Consulenza

Neppure in passato abbiamo mai avuto l’intenzione di competere con i più blasonati nomi della consulenza. In verità non ci è mai sembrato necessario (e magari neppure opportuno). I progetti di consulenza sono giunti sempre come naturale prosecuzione di interventi formativi concepiti e realizzati secondo i nostri principi.

Quando il nostro cliente si accorge che quello che facciamo produce effetti e che ciò non dipende dal nostro carisma o dall’utilizzo delle tecniche all’ultima moda, bensì dalla diligente e modesta applicazione al suo caso, dallo sforzo generoso di comprendere il suo problema come se fosse nostro, senza la pretesa di saper già tutto, allora può pensare a come trarre ulteriore vantaggio da quella avvenuta comprensione.

Oggi distinguere tra consulenza e formazione è diventato molto difficile: fare bene la seconda senza la prima è praticamente impossibile. È impossibile che la stessa persona possa formare efficacemente su qualunque argomento, poiché l’esperienza professionale è una condizione necessaria ma non sufficiente per essere efficaci. Questo è vero a maggior ragione nel caso della consulenza. Lì il “segreto” è cominciare sforzandosi di capire e farsi da parte quando è chiaro che non siamo noi a poter risolvere il problema: nell’interesse del cliente e, in fondo, anche nel nostro.

Insomma, con l’esperienza abbiamo imparato che il cliente è nella migliore condizione possibile per capire se gli servono i nostri consigli e che aiutarlo a valutare se siamo gli interlocutori giusti per lui proprio in quel momento è un dovere professionale fondamentale, oltre che il requisito di base per poter stabilire una collaborazione basata sulla fiducia.

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